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Comandante di Cacciatorpediniere
in servizio di scorta ad una nave trasporto, con
spirito animoso e con pronta manovra, impiegando
ogni efficace accorgimento ed ogni mezzo di offesa
e difesa, tentava di proteggerla dai ripetuti attacchi
aerei nemici.
Colpito
ed inutilizzato il trasporto a lui affidato, con
manovra difficile e con perizia, tecnica, sempre
sotto l'azione di bombardamento, ne tentava il rimorchio.
Attaccato
da una forza navale decisamente superiore, che lo
inquadrava col tiro intenso e ben diretto delle
artiglierie, cosciente del rischio e deciso nell'intento,
le muoveva incontro audacemente tentandone per due
volte il siluramento.
Lanciati
tutti i siluri, colpita irrimediabilmente la sua
nave incendiata da uno scoppio di munizioni, sereno
al suo posto di comando, continuava ad infondere
energia al suo equipaggio, che rispondeva ancora
al martellante tiro nemico, quando l'acqua aveva
già invaso la coperta e lo sbandamento preludeva
l'imminente inabissarsi.
Esempio di alte virtù militari e
marinaresche, di combattività eroica e
indomita volontà animatrice, lasciava per
ultimo la sua nave, quando questa
sprofondava nelle onde, spiegando ancora al
vento la bandiera di combattimento."
(Mediterraneo
Centrale 1° Dicembre 1941 = XX =)
IL
MINISTRO
f.to
Antonio RICCIARDI
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